(Paolo Tomaselli, inviato a Bursa) Danzare sul fango, segnare, vincere e respirare. L’Italia sceglie il modo più spettacolare per ripartire dopo la sconfitta meritata contro il Belgio, ben più attrezzato di questa Turchia travolta già nella prima mezzora con tre gol dagli azzurri: tutti nuovi (8 titolari diversi su 11 rispetto a Roma) e tutti a far girare la palla come se giocassero a memoria sul campo zuppo d’acqua di Bursa, degno di una sfida salvezza di Nations League.
La squadra di Mancini lascia infatti l’ultimo posto a Montella e alla sua difesa sgangherata e può guardare con più serenità alla trasferta di Parigi di venerdì. L’obiettivo minimo dev’essere quello di rientrare tra le due migliori terze, per evitare anche il playout e poter lavorare con più serenità sulla ricostruzione e sul ricambio generazionale: per questo sarà importante vincere con la Turchia anche il 5 ottobre a Bologna, mettendosi alla prova nelle due sfide con la Francia e nel ritorno contro i belgi.
Intanto l’Italia scopre Michael Kayode, 22enne del Brentford in Premier League: terzino destro sempre all’attacco, il ragazzo di Borgomanero (Novara) dopo aver lasciato la Juve a 14 anni è ripartito dalla serie D. E a forza di scavare il solco sulla fascia è arrivato fin qui: con Palestra, ora assente per infortunio, sarà il duello del futuro, mentre Di Lorenzo, uno dei reduci di Wembley 2021, fa fatica a stare al passo dei più giovani.
Mancini cambia tanto per dare freschezza alla squadra, ma punta ancora su Tonali, questa volta in regia nel 4-3-3: c’è bisogno di dare solidità alla fase difensiva e dare libertà di attaccare alle mezzali, con Frattesi che taglia il campo, favorito dai ripiegamenti intelligenti di Seba Esposito e Fagioli che impreziosisce il palleggio. Montella cambia solo quattro giocatori e rientra negli spogliatoi nell’intervallo con il pubblico che ne invoca le dimissioni, mentre il presidente federale lascia lo stadio dopo svariate aggressioni verbali.
L’Italia dopo nemmeno due minuti è in vantaggio: corner rasoterra di Ruggeri, palla che schizza, liscio dello juventino Celik e girata potente e precisa di Bastoni, al ritorno dopo l’espulsione di Zenica nello spareggio Mondiale. La fascia destra è il laboratorio del Mancio: quando Kayode sale (cioè quasi sempre), Raspadori si accentra, dando spago alla fitta rete di passaggi con cui l’Italia entra nel cuore della difesa turca. Il portiere Bayindir è di Bursa e sostituisce il titolare Cakir, squalificato: la sua goffa respinta corta su tiro di Pio Esposito, viene ribattuta in gol da Frattesi, ma quel che ruba l’occhio sono la dozzina di tocchi, molti di prima, con cui gli azzurri vanno in buca. Per il terzo gol servono almeno una ventina di passaggi, con Kayode che non sbaglia, servito da Raspadori.
Il luna park di Bursa è uno dei più vecchi in Turchia, ma il tiro a segno lo porta l’Italia che non sbaglia un colpo. E anche quando Yilmaz in avvio di ripresa rianima lo stadio con la copertura a forma di coccodrillo (Donnarumma e Ruggeri valutano male il lancio che trova la difesa fuori posizione), Pio in tuffo segna di testa il quarto gol dopo la carambola sul palo centrato da Tonali. Yilmaz concede il bis ma in fuorigioco e l’Italia gestisce l’ultima ondata con freddezza, calma e un’idea di gioco chiara. Tutto ciò che aveva chiesto il ct. E che adesso va protetto anche nelle serate più complicate.
Kayode il bello del debuttante (8), Tonali Deluxe (7,5), Donnarumma incerto sul gol (6)
All'88' segna Olise
La Turchia chiude in attacco, l'Italia si chiude e soffre un po'.
Di Lorenzo prende il posto di Frattesi. Vergara si è scaldato per tutto il secondo tempo, esordio rinviato.
Ultimo cambio nella turchia: Gul prende posto di Yilmaz
Grande assist dell'appena entrato Tiknaz, dopo l'invenzione di Arda Guler, ma Akturkoglu sotto porta manda clamorosamente alto.
Tiknaz prende il posto di Ozcan
Escono Pio Esposito e Fagioli.
Cambiaghi lancia il contropiede, la palla arriva poi a Kayode che si ritrova a tu per tu con il portiere e non riesce nella doppietta personale.
Ammonito Kabak per fallo su Frattesi.
Scalvini mura ancora Yilmaz in area, Donnarumma va ad abbracciarlo. Il turco era andato via con un tunnel a Pio Esposito.
Rischia Donnarumma in uscita di testa ad anticipare ancora Yilmaz, ma riesce ad allontanare e non ci sono conseguenze.
Frattesi manca l'aggancio con il sinistro, solo davanti alla porta. Troppo solo: era in fuorigioco.
Cambiaghi al traversone basso da destra, nessun problema per il portiere turco. Intanto, Doumbia prende il posto di Sebastiano Esposito.
La Turchia invoca un rigore per un mani di Ruggeri, ma le braccia erano attaccate dietro la schiena
Palla lunga per Yilmaz che controlla in area la piazza con un destro che tocca il palo lontano e batte Donnarumma. Ma il portiere era disturbato da Aydin, in fuorigioco attivo.
Scalvini si perde Yilmaz, che poi finisce a terra ma viene ammonito dopo un mancato contatto con Donnarumma: simulazione
L'Italia riparte velocissima proprio con il nuovo innesto Cambiaghi: palla per Tonali che ci prova col destro ma centra in palo, in tuffo Pio Esposito segna in tap-in che riporta gli Azzurri a +3.
Immediata la reazione dei padroni di casa con una palla che schizza in area, Ruggeri si perde Akturkoglu, appena entrato, che serve Yilmaz che, a porta vuota, batte Donnarumma.
Triplo cambio per Montella: Bardakci per Demiral, Akturkoglu per Uzun e
Yuksek per Kokcu.
Non c'è stata davvero partita nel primo tempo. Italia avanti con un gol, anche un po' casuale, di Bastoni sugli sviluppi di un corner, ma comunque meritato per l'impatto che ha avuto sin dal 1'. La Turchia esce subito dalla gara e l'Italia la trafigge con fraseggio e con le corse di Kayode. Segnano Frattesi e lo stesso Kayode per il 3-0 della squadra di Mancini che si rialza dopo i fischi dell'Olimpico di qualche giorno fa.
Per ora, la squadra di Mancini è stata quasi perfetta, ma dovrà tenere altissima l'asticella della concentrazione continuando a produrre gioco e provando a segnare a ogni sortita offensiva.
Si sta giocando, in contemporanea, Belgio-Francia. 0-0 all'intervallo a Bruxelles. La Francia sarà la nostra prossima avversaria a Saint-Denis venerdì 2 ottobre.
Senza recupero, le squadre tornano negli spogliatoi.
Ruggeri recupera una gran palla, vede il movimento di Frattesi, ma sbaglia totalmente il passaggio. Occasione sfumata per l'Italia
Fallo su Kayode, Oliver estrae il primo cartellino giallo
Altra girata, questa volta su traversone dalla destra: Seba Esposito non trova lo specchio.
Italia ancora in avanti, cross dalla destra e girata potente di Raspadori che, però, non trova lo specchio della porta.
Altra ottima azione manovrata dell'Italia, con Ruggeri alto che riesce a servire Kayode in area, in posizione analoga a quella della rete precedente.
Contropiede della Turchia con Can Uzun che calcia alto e lontano dalla porta difesa da Donnarumma.
Splendida azione manovrata dell'Italia, con Raspadori che imbecca Kayode largo in area, questi impegna Altay ma sulla respinta si avventa l'attaccante della Lazio che infila il raddoppio.
Pio Esposito fermato in area da Kabak.
Fallo di Tonali in mezzo al campo ai danni di Elmali
Sugli sviluppi del corner battuto da ruggeri Bastoni in girata trova la rete del vantaggio.
Frattesi lancia Pio Esposito che con il destro in diagonale impegna Altay in calcio d'angolo.
Destro di Raspadori sull'esterno della porta, ma dopo una lunga manovra azzurra (tra i fischi dello stadio del Bursaspor)
Calcio d'inizio
(Qui l'articolo sugli stadi in Turchia)
L'Italia è rimasta imbattuta in 11 delle ultime 12 trasferte disputate, con 8 vittorie: l'unica sconfitta degli Azzurri fuori casa è arrivata in Norvegia, il 6 giugno 2025 (3-0) nelle qualificazioni ai Mondiali, situazione che poi ha portato al drammatico spareggio di Zenica e alla terza esclusione consecutiva dalla Coppa del Mondo.
La Turchia è la nazionale contro cui l'Italia ha disputato più sfide senza mai perdere: in 13 precedenti si contano nove vittorie — comprese tutte e quattro le trasferte — e quattro pareggi. L'ultimo successo esterno risale al 29 marzo 2022, 3-2 in amichevole a Konya proprio con Roberto Mancini allenatore. Soltanto contro Malta (cinque), Lussemburgo (cinque) e Finlandia (sei) gli Azzurri hanno ottenuto almeno cinque successi fuori casa di fila.
Inoltre, nei 13 confronti citati, gli Azzurri hanno realizzato più del triplo delle reti dei turchi: 24 contro 7. Ma la sfida più recente si è conclusa 0-0, il 4 giugno 2024 in amichevole a Bologna.
Lo schieramento in campo dal 1' in nazionale di Francesco Pio e Sebastiano Esposito nella gara di stasera contro la Turchia, nella seconda giornata di Nations league, fa cadere un record che durava da 26 anni. Era infatti il 15 novembre del 2000 nell'amichevole contro l'Inghilterra al Delle Alpi di Torino, vinta 1-0 grazie al gol di Gattuso, che due fratelli non si ritrovavano contemporaneamente in campo: Simone Inzaghi subentra al 61', mentre Filippo viene sostituito al 72'. Undici minuti insieme, gli ultimi disputati da due fratelli nella stessa partita dell'Italia. Da allora nessun'altra coppia prima di questa sera ci era riuscita. Pio Esposito, classe 2005, è dell'Inter; Sebastiano, classe 2002, del Sassuolo, sono arrivati a Coverciano dopo aver già condiviso una convocazione nell'Under 21, nel 2025. Ma in famiglia c'è un terzo calciatore, Salvatore, il maggiore.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi, Tonali, Fagioli; Se.Esposito, P.Esposito, Raspadori. Ct: Mancini.
Turchia (4-3-3): Altay; Celik, Demiral, Kabak, Elmali; Ozacan, Guler, Kocku; Oguz Aydin, Baris Yilmaz, Can Uzun. Ct: Montella
(Alessandro Bocci) Siamo appena alla seconda partita del Mancini-bis e tira già una brutta aria. Ceferin, il gran capo del calcio europeo, alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato di temere per l’indipendenza del nostro sistema. Buonfiglio, che si è sentito chiamato in causa, ha replicato piccato che non ci saranno invasioni di campo da parte della politica. La situazione del pericolante Malagò toglie serenità alla Nazionale, che in Turchia non si può concedere il lusso di sbagliare perché la sconfitta brutta in casa contro il Belgio l’ha messa in una scomoda posizione. Il rischio è la retrocessione nella Lega B, ma soprattutto di non riuscire a essere teste di serie nelle qualificazioni all’Europeo 2028, il vero primo obiettivo. Leggi il commento completo.
(Paolo Tomaselli, inviato a Bursa) L'enorme coccodrillo che fa da copertura allo stadio di Bursa ha la bocca spalancata pronto al primo boccone. Già perché l'Italia contro la Turchia non ha mai perso in 13 precedenti e qui sognano il colpaccio contro gli azzurri. Roberto Mancini ha lasciato a Coverciano 10 giocatori tra cui Barella, Mancini e Maldini: «Ma lo avevamo già stabilito. Questa è una trasferta lunga ed era inutile portare tutti», precisa.
«A livello di sistema non credo che cambierà molto dopo una sola partita — spiega il ct —. Dobbiamo continuare a migliorare. Il clima ostile dopo i fischi dell'Olimpico? Ci sta, credo sia abbastanza normale: l'unica soluzione è tornare a vincere, quindi dipende da noi. Rispetto alla mia prima esperienza è una situazione diversa: abbiamo solo bisogno di tempo per lavorare insieme, non c'è bisogno di altro. Dovremo di sicuro essere più aggressivi, pressare meglio, mi aspetto una crescita».
(Salvatore Riggio) Nel secondo turno del Gruppo A1 di Nations League 2026-27, lunedì 28 settembre alle 20.45, l’Italia affronta la Turchia nella bollente cornice dell’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa. Per il commissario tecnico Roberto Mancini, reduce dal debutto casalingo contro il Belgio, si tratta di una verifica fondamentale per testare la caratura del nuovo ciclo. La scelta di accelerare sul ricambio generazionale richiede risposte immediate: il calore e la pressione del pubblico di casa offriranno indicazioni chiare sulla maturità emotiva dei giovani azzurri. Dall’altra parte, però, la Turchia non intende recitare il ruolo di semplice comparsa. Dove vedere la gara in tv