Economía

Fitto e lo scostamento di bilancio dell’Italia: il 3 giugno si riunisce la Commissione

Fitto e lo scostamento di bilancio dell’Italia: il 3 giugno si riunisce la Commissione

Cominciamo dal tema più recente, quello dell’utilizzo di fondi europei per l’energia e che in Italia ha sollevato polemiche da parte dei governatori delle Regioni, destinatarie dirette di parte di questi fondi. «Lunedì (1 giugno, ndr) – ha dichiarato il 30 maggio Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea che in accordo con Ursula von der Leyen ha scritto la lettera – i presidenti delle Regioni riceveranno la lettera» e potranno leggere quanto è previsto «mentre hanno sollevato un dibattito su qualcosa che non hanno ancora letto». 

Ma di che si tratta? Di una «rimodulazione volontaria dei fondi – ha precisato il commissario alla Coesione con delega anche al Pnrr, nel dialogo con Ferruccio de Bortoli a chiusura del Festival dell’Energia di Lecce, città di origine di Fitto – su cui non ho letto un rigo di polemiche nella stampa internazionale. Sono fondi stanziati nel 2022 e da allora la situazione è cambiata. Quest’anno si è aggiunta la crisi di Hormuz. Quei fondi potranno essere usati “«contro il caro-energia di famiglie e imprese – ha spiegato Fitto - per l’efficienza energetica e per i fertilizzanti». Fitto ha precisato che si tratta di risorse che non sono tutte impegnate.

Poi lo scostamento di bilancio chiesto dall’Italia a Bruxelles. «Mercoledì 3 giugno si riunirà la Commissione e potranno arrivare parte delle risposte». Un’altra data da segnare in calendario è il 10 giugno. «Ci sarà il dibattito di orientamento sulla revisione dell’Ets – ha annunciato Fitto – perché è stata anticipata rispetto al 24 giugno previsto. Entriamo in una fase cruciale. E’ il momento opportuno per trovare un compromesso, perché a livello europeo ci sono posizioni diverse. Poi la Commissione deciderà il 15 luglio».

Sempre in tema di energia, quali possibilità ci sono che sia accolta la richiesta italiana di non mettere a gara le concessioni idroelettriche scadute e in scadenza nel 2029, come previsto dagli impegni presi dal governo italiano allora guidato da Mario Draghi per ottenere la terza rata del Pnrr? Fitto ha definito «difficile in questa fase rivedere gli impegni presi», perché la «Commissione potrebbe chiedere il cosiddetto reversal», cioè la restituzione dei fondi della rata. E a proposito di Pnrr Fitto ha ricordata un’altra data da segnare: il 2028 sarà l’anno in cui si comincerà a pagare le rate per la restituzione dei fondi presi a prestito.

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