Economía

Nave Msc colpita dai Pasdaran al largo dell’Iraq, il gruppo di Aponte: «Ritorsione ingiustificata, noi siamo italiani»

Nave Msc colpita dai Pasdaran al largo dell’Iraq, il gruppo di Aponte: «Ritorsione ingiustificata, noi siamo italiani»

Msc conferma che lunedì 1 giugno la sua nave MSC Sariska V è stata colpita da due proiettili nei pressi del porto di Um-Qasr, in Iraq.  Il primo impatto è avvenuto mentre il pilota era a bordo durante la partenza della nave dal porto; il secondo ha colpito poco dopo l’area destinata all’equipaggio.
«Tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro, illesi e hanno agito con eccezionale professionalità durante tutto l’incidente per mettere in sicurezza la nave e il suo carico», fa sapere in una nota il gruppo fondato da Gianluigi Aponte. 

Secondo quanto riportato dai media iraniani, i Pasdaran hanno rivendicato l’attacco sostenendo di aver colpito con un missile da crociera la nave portacontainer MSC Sariska V, battente bandiera panamense, definendola «di proprietà statunitense». Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato che si tratta di una rappresaglia diretta per un attacco statunitense alla nave iraniana Lian Star nel Mar di Oman. In precedenza i media iraniani avevamo riportato che una nave mercantile in navigazione nel Golfo Persico era stata colpita da un proiettile a circa 40 miglia nautiche (74 chilometri) a sud-est di Umm Qasr.

Non è la prima volta dall’inizio della guerra in Medio Oriente che Msc, prima compagnia al mondo nel trasporto di container e terza nel segmento dello crociere, finisce nel mirino dei Pasdaran. Il 22 aprile la portacontainer MSC Francesca era stata sequestrata dalle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana nello Stretto di Hormuz. I Pasdaran, tramite i media iraniani, avevano affermato che la nave era «collegata a Israele». Il 4 aprile avevano annunciato di aver colpito la Msc Ishyka definendola «legata al regime sionista».

Nella nota di oggi Mcs dichiara: «Questa azione di ritorsione è del tutto ingiustificata sulla base delle accuse formulate dall’IRGC, poiché MSC è un vettore commerciale neutrale e non ha alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele», ricordando che l’azienda è stata «fondata dal cittadino italiano Capitano Gianluigi Aponte, ha sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente di proprietà dei suoi figli, Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani e privi di altre cittadinanze». Il gruppo «esprime profonda preoccupazione per questi attacchi non provocati e per il rischio che essi comportano per i propri marittimi innocenti e per il commercio marittimo essenziale nella regione».

Gianluigi Aponte nel corso dell’ultimo trimestre del 2025 ha trasferito il controllo della compagnia, che vanta una flotta di oltre mille navi, ai figli. Diego e Alexa, nati dal matrimonio con Rafaela Diamant, svizzera di origini israeliane, sono rispettivamente presidente del gruppo e direttrice finanziaria del colosso dei mari. Il padre, il comandante Gianluigi, ha mantenuto per sé il ruolo di presidente esecutivo, continuano a concentrarsi sul trasporto merci, core business del gruppo.

2 giu 2026 | 15:12

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