Economia

Borse in diretta, petrolio oggi 28 settembre | Asia contrastata, greggio in rialzo: Brent verso i 100 dollari, oro ai minimi

Borse in diretta, petrolio oggi 28 settembre | Asia contrastata, greggio in rialzo: Brent verso i 100 dollari, oro ai minimi

Prezzo del petrolio in deciso rialzo dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha respinto la proposta di tregua dell'Iran e Teheran ha annunciato in risposta che non ammorbidirà le condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Gli operatori vedono così spegnersi ancora una volta le speranze di un rapido ritorno alla normalità del traffico nello stretto. Il future novembre del Wti sale del 2,03% a 94,29 dollari al barile e il Brent di pari scadenza, dopo aver toccato i 107 dollari, guadagna l’1,3% a 98,68 dollari. In rialzo dell'1,2% il gas naturale, che sulla piattaforma Ttf di Amsterdam si attesta a 72,9 euro al megawattora.

Il prezzo dell'oro è sceso sotto i 4.200 dollari l'oncia, toccando i livelli più bassi delle ultime sette settimane, mentre lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran mantiene elevati i prezzi del petrolio e rafforza le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve per contenere l'inflazione. Il presidente Trump ha respinto l'ultima proposta dell'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che Teheran ha sopravvalutato la propria posizione, pur aggiungendo di attendersi una ripresa dei colloqui questa settimana. Nel frattempo, l'Iran ha dichiarato che non ammorbidirà le condizioni per la riapertura di questa via navigabile strategicamente importante.

Borse asiatiche contrastate nella prima seduta della settimana, con i listini della Cina continentale in calo dopo i dati sugli utili industriali, mentre Hong Kong beneficia dei segnali di distensione commerciale tra Stati Uniti e Cina. Pesante Seul (-2,4%) penalizzato anche dalle vendite sui tecnologici, Tokyo cede lo 0,4%. Taiwan è chiusa per festività. Fra i listini cinesi a Hong Kong l'Hang Seng guadagna circa lo 0,6%, mentre il Csi 300 cede l'1,7%,Shanghai l'1,5%. Sydney avanza dello 0,3% in attesa domani della decisione sui tassi da parte della banca centrale. In Europa i futures indicano un'apertura contrastata, con il Dax, Ftse100 e Cac40 in positivo e gli altri principali contratti poco mossi. Sul sentiment pesano il rialzo del petrolio e le persistenti tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Sul fronte della Cina gli utili delle imprese industriali sono aumentati ad agosto del 4,2% su base annua, rallentando dall'11,2% di luglio. Nei primi otto mesi la crescita è stata del 15,7%. Debole l'automotive, dove gli utili sono diminuiti del 16% rispetto a un anno prima, nonostante ricavi in aumento del 2,9%. Sul fronte commerciale, Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un'intesa per un trattamento tariffario più favorevole su 30 miliardi di dollari di beni non sensibili in ciascuna direzione. Pechino ha inoltre confermato la proroga di due mesi, fino al 10 gennaio, della tregua commerciale con Washington.

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