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Cobolli batte Paul ai quarti di finale del Master 1000 di Cincinnati e vola in semifinale

Cobolli batte Paul ai quarti di finale del Master 1000 di Cincinnati e vola in semifinale

«Io non mollo mai». Flavio Cobolli lo scrive sulla telecamera col pennarello, dopo la quarta partita su quattro vinta a Cincinnati al terzo set. Una rimonta tira l'altra, e che gli vale il best ranking da numero 6 del mondo, con la possibilità di salire ancora e scavalcare Djokovic con un'altra vittoria: poco più di 24 ore dopo l'impresa contro Rafa Jodar, che avrebbe potuto svuotarlo fisicamente e mentalmente, Flavio ne ha fatta un'altra, conquistando la prima semifinale della sua carriera in un Masters 1000. Lo ha fatto nella sauna di Cincinnati, in pieno pomeriggio col sole a picco, iniziando malissimo ma riuscendo con il passare dei game a risalire la corrente fino al 2-6, 6-3, 6-4 a Tommy Paul che lo porterà a sfidare sabato  il francese Arthur Fils.

Il match era iniziato malissimo per Cobolli: stanco, scarico, nonostante dal box - con indicazioni perfettamente ascoltabili per la presenza dei microfoni - papà Stefano lo invitasse a stare sul pezzo. Paul ha giocato mezzora (quella che gli è bastata per vincere il primo set) di altissimo livello, ma Flavio ha pian piano iniziato ad avvicinarsi alla riga di fondo, evitando di giocare colpi soprattutto col rovescio troppo corti, che avevano permesso a Paul di prendere campo e iniziativa. Il break buono per trascinare la partita al terzo è arrivato nel quarto game, con Cobolli che ha avuto i primi due set point in risposta sul 5-2. Sul 5-3, sul servizio del romano (e romanista, contro il laziale Paul), un errore nella volée di Tommy gli ha dato la terza opportunità, annullata con uno scambio fatto di diritti potentissimi dell'americano. Buono però il quarto set point, il secondo al servizio, con un rovescio che ha costretto Paul a giocare una volée complicatissima e per questo non riuscita.

Il terzo set era filato via senza chance, da una parte e dall'altra. Ma all'improvviso, nel settimo game, Cobolli ha avuto una palla break nonostante fosse sotto 40-15, ma il nastro non lo ha aiutato, permettendo a Paul di annullarla. Stesso discorso per la seconda e la quarta, con due ottime prime di servizio, mentre sulla terza è mancata la precisione nel rovescio di Flavio. Il break è comunque arrivato nel turno successivo di servizio di Paul, dopo aver salvato clamorosamente due smash e grazie a un errore di Tommy. Una chance, quella di chiudere, che Cobolli non si è lasciato scappare, voltandosi anche con un atteggiamento verso il suo angolo dopo il match point: «Questo è mio». Ma papà capirà.

In semifinale, di italiani, ce ne potrebbero essere addirittura due, visto che nella notte tra domani e sabato tornerà in campo anche Lorenzo Musetti, che come Cobolli se la vedrà con un americano, Frances Tiafoe. Bella l'attesa dello US Open.

20 agosto 2026, 23:59 - Aggiornata il 21 agosto 2026 , 08:04

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