Ci sono luoghi in cui il profumo
della salsedine si mescola a quello delle fioriture, dove il
verde delle chiome sembra scivolare nell'azzurro dell'acqua.
Sono i giardini vista mare, spazi che rappresentano un
patrimonio botanico di straordinario valore e raccontano la
storia delle grandi famiglie italiane, dell'arte del paesaggio e
del rapporto millenario tra uomo e natura. Quest'estate i Grandi
Giardini Italiani propongono l'itinerario 'Terrazze verdi vista
mare', che attraversa alcune delle più belle dimore della
penisola affacciate sulle coste italiane. E' un viaggio che
invita a rallentare, a visitare ville storiche o collezioni
botaniche e a vivere luoghi nei quali il paesaggio diventa
esperienza sensoriale. I giardini vista mare sono anche scrigni
di biodiversità: ogni albero, aiuola e terrazza racconta un
ecosistema in cui convivono specie vegetali, insetti e animali,
testimoniando come la natura possa diventare parte integrante
del paesaggio costiero senza alterarne l'equilibrio. La prima
tappa è in Liguria, ad Alassio, dove i giardini di Villa della
Pergola dominano il golfo con i loro 22mila metri quadrati di
parco storico. Realizzati nella seconda metà dell'Ottocento e
salvati da una speculazione edilizia grazie a un accurato
intervento di recupero, custodiscono una delle più importanti
collezioni europee di agapanti: oltre 500 varietà che d'estate
colorano di blu le terrazze affacciate sul mare. Proseguendo
verso il Golfo del Tigullio si arriva a Santa Margherita Ligure
dove sorge Villa Durazzo, antico agrumeto terrazzato con aranci,
limoni e pompelmi. Concepita come una scenografica quinta verde
per chi arrivava dal mare, il raffinato giardino all'italiana
testimonia il gusto delle grandi famiglie aristocratiche che nei
secoli hanno trasformato la dimora in una delle residenze più
eleganti della Riviera. Poco distante La Cervara è un'antica
abbazia benedettina che conserva uno dei più spettacolari
giardini monumentali all'italiana del Mediterraneo: due livelli
collegati da pergole e scalinate sembrano sospesi sopra il mare
di Portofino, regalando uno degli scorci più iconici della costa
ligure. L'itinerario continua nel Golfo dei Poeti, a Lerici,
dove la natura ha ispirato nei secoli artisti e scrittori. Qui
Villa Marigola offre una vista che abbraccia il castello di
Lerici, Porto Venere e le isole della Palmaria e del Tino, lo
stesso panorama che conquistò Byron, Shelley e Keats. Poco oltre
Villa Rezzola, oggi bene del Fai, appare quasi sospesa
sull'acqua: il lungo pergolato di glicini, le terrazze coltivate
a ulivi, i lecci e le essenze esotiche introdotte dai
proprietari inglesi fanno di questo giardino uno dei più
romantici della costa italiana. Dalla Liguria alla Riviera
romagnola di Bellaria-Igea Marina, dove sorge il Castello
Benelli. Qui il protagonista è il contrasto tra il verde della
campagna e il blu dell'Adriatico, dominati dal maniero con pini
marittimi, platani secolari, gelsomini e rose che accompagnano
il visitatore fino alla terrazza panoramica, dove
improvvisamente l'orizzonte si apre sul mare. L'itinerario
prosegue nel Lazio, a Nettuno, dove Villa Bell'Aspetto domina il
Tirreno: il giardino all'italiana, perfettamente geometrico, si
apre verso il mare mentre il grande parco alterna bosco
spontaneo e spazi progettati con eleganza. La brezza marina
attraversa i viali, fondendosi con i profumi della vegetazione e
creando un'atmosfera che cambia durante la giornata. Le
fioriture curate dal paesaggista Paolo Pejrone e le collezioni
botaniche volute dalla famiglia Borghese completano un luogo in
cui architettura, natura e panorama convivono in perfetta
armonia. Il viaggio continua verso il Golfo di Napoli, dove
Ischia e Capri custodiscono autentici capolavori paesaggistici,
come i giardini La Mortella di Forio, creati da lady Walton,
dove il verde rigoglioso culmina nella roccia piramidale
dedicata a sir William Walton, da cui si apre uno dei panorami
più suggestivi sull'isola e sul mare circostante. È un luogo in
cui il silenzio, la vegetazione e il blu del Tirreno si fondono
in un'atmosfera quasi contemplativa. Sempre a Ischia, il Parco
Idrotermale del Negombo unisce il fascino della vegetazione
mediterranea a specie provenienti da Australia, Giappone,
Sudafrica e Brasile. Tra piscine termali, opere di arte
contemporanea e scorci sul mare, il giardino si trasforma in un
museo a cielo aperto. Sull'isola di Capri, Villa San Michele ad
Anacapri regala una delle viste più iconiche del Mediterraneo:
dalle terrazze della dimora di Axel Munthe lo sguardo abbraccia
le acque del golfo, mentre cipressi, bosso, edera e antiche
opere d'arte accompagnano il visitatore in un percorso dove
botanica e archeologia si intrecciano naturalmente. Spostandosi
sulla terraferma, il viaggio prosegue lungo la Costiera
Amalfitana: a Ravello, Villa Cimbrone e Villa Rufolo
rappresentano due interpretazioni diverse dello stesso
spettacolo del mare osservato dall'alto. La prima conquista con
i suoi giardini terrazzati, i pergolati di glicine, i boschi di
corbezzoli e il celebre Terrazzo dell'Infinito, mentre Villa
Rufolo continua a stupire con il 'Giardino dell'Anima', che
ispirò Richard Wagner e ancora oggi ospita il Ravello Festival,
sospeso tra fioriture esotiche e il blu della Costiera. In
Puglia Vista Ostuni ha trasformato un'ex manifattura in un
raffinato paesaggio di tre ettari progettato dal paesaggista
Erik Dhont con ulivi secolari, agrumi, gelsi, timo, elicriso,
lentischi e mirti che accompagnano lo sguardo dalla campagna
della Piana degli Ulivi Monumentali fino all'Adriatico. L'ultima
tappa è la Sicilia, a Taormina, dove Villa Schuler domina il
golfo di Naxos con la Terrazza delle Palme, immersa tra oltre
300 specie di piante mediterranee e tropicali. A Erice, il
giardino del Balio offre una prospettiva unica sulle saline di
Trapani, sulle Egadi e, nelle giornate più limpide, perfino
sulle coste della Tunisia. Infine, sull'isola di Favignana, il
'Giardino dell'Impossibile' racconta come un'antica cava di tufo
sia stata trasformata in un sorprendente area di quattro ettari,
dove oltre 500 specie botaniche convivono con le suggestive
architetture delle vecchie pirrere, affacciate sul mare delle
Egadi.
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