Sono passati trent’anni da quando, per la prima volta, il gruppo rock emiliano dei Csi - Consorzio suonatori indipendenti, nato due anni dopo lo scioglimento dei Cccp Fedeli alla linea, partì per un viaggio in Mongolia. Esperienza che li portò a pubblicare l’album Tabula Rasa Elettrificata (1997). Lo scorso luglio il gruppo, riunitosi a inizio 2026, è stato chiamato a suonare in Mongolia, al Playtime festival di Ulaanbaatar (nella «formazione asiatica» che si è esibita anche a Pechino hanno suonato il chitarrista Massimo Zamboni, il leader Giovanni Lindo Ferretti e il trio bolognese Lostatobrado).
Nel nuovo numero de «la Lettura», il #768, con la copertina firmata da Moreno Ferrari, a raccontare la trasferta è lo stesso Zamboni. A seguire, un articolo del regista Davide Ferrario che trent’anni fa girò il docufilm sul primo viaggio dei Csi in Mongolia (Sul quarantacinquesimo parallelo) e che ora ha seguito la band per realizzare un altro film sulla loro avventura tra la Pianura Padana e il Gobi (sull’argomento lo stesso Ferrario aveva scritto anche su «la Lettura» #758 del 7 giugno). I Csi al completo, peraltro, inaugurano un tour italiano il 28 agosto.
Domenica 16, giorno dopo il Ferragosto, i giornali non usciranno, dunque «la Lettura» di questa settimana sarà in edicola solo lunedì 17 (domenica 16 è in anteprima nell’App). Il nuovo numero ospita anche la puntata finale del dibattito sulla fantascienza con l’articolo di Mauro Covacich, lo scrittore che l’aveva iniziato il 28 giugno sul numero 761 con un testo intitolato Contro la fantascienza. Alla querelle hanno poi risposto, nelle settimane a venire, Vanni Santoni, Nicoletta Vallorani, Bruno Giussani, Maurizio Ferraris, Matteo Strukul, Nicola H. Cosentino.
In chiusura nove pagine speciali sono dedicate alla Biennale di Venezia: la manifestazione è giunta a metà del suo percorso (chiuderà il 22 novembre): «la Lettura» è tornata in Laguna per tentare un bilancio culturale e critico (gli articoli sono di Stefano Bucci, Pierluigi Panza, Federica Lavarini e Vincenzo Trione). Sara D’Ascenzo racconta com’è stata narrata sulle pagine del «Corriere» la Biennale d’arte, a partire dalla prima, nel 1895.
14 agosto 2026, 18:48 - Aggiornata il 17 agosto 2026 , 20:17