"Diciotto anni fa, la Russia ha
iniziato una guerra contro la Georgia che ha portato
all'occupazione del 20% del suo territorio nazionale. Si è
trattato di un avvertimento per tutta l'Europa che la
continuazione dell'aggressione russa contro l'Ucraina conferma".
Lo ha affermato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna,
in un comunicato stampa.
Analoghe parole sono state espresse dal ministro degli Esteri
lituano, Kestutis Budrys, che ha invitato gli alleati a non
dimenticare la Georgia.
"Insieme ai nostri partner internazionali, dobbiamo mantenere
la pressione su Mosca. Dopo l'aggressione del 2008 contro il
popolo georgiano, abbiamo visto continue violazioni del diritto
internazionale, il mancato rispetto degli accordi di pace da
parte di Putin e il continuo tentativo di integrare i territori
occupati nella Federazione russa: tutto ciò deve finire", ha
scritto Budrys in un messaggio pubblicato oggi.
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