Economia

Pirelli, i miliardari cechi Strnad e Tykac guardano alla quota dei cinesi di Sinochem

Pirelli, i miliardari cechi Strnad e Tykac guardano alla quota dei cinesi di Sinochem

Due magnati cechi puntano a entrare in Pirelli attraverso la porta cinese di Sinochem. Stando a quanto riferito da più fonti al Corriere, nelle scorse settimane Michal Strnad, patron del produttore di armamenti Csg, e Pavel Tykac, proprietario della holding energetica Sev.En Gi, si sono fatti avanti con il conglomerato cinese, primo socio con il 34,1% del gruppo degli pneumatici. L’obiettivo dei due miliardari sarebbe rilevare in cordata una porzione della quota di Sinochem in Pirelli, compresa fra il 10 e il 20% del capitale del gruppo. Ai corsi attuali di Borsa, Pirelli capitalizza 7,5 miliardi (+17% da inizio anno), sicché l’investimento sarebbe di entità rilevante.

D’altronde, Strnad è il primo azionista di Czechoslovak Group, produttore di armamenti che è proprietario in Italia dei marchi Fiocchi Munizioni e di Armi Perazzi. Strnad, 33 anni, controlla circa l’85% del capitale di Csg che è quotata alla Borsa di Amsterdam con una capitalizzazione di circa 14 miliardi. Tykac, 62 anni, è invece l’azionista unico di Se.ven Global Investment, gruppo energetico con attività in Europa, Australia e Stati Uniti. È accreditato di una fortuna di 8 miliardi.

Nonostante la solidità patrimoniale dei due pretendenti, non è detto che l’affare vada in porto, sottolineano le stesse fonti. L’interesse di Strnad e Tykac si sarebbe sinora scontrato con le aspettative di prezzo di Sinochem, contro cui si sono in passato arenati gli approcci di altri investitori. Tanto che sul mercato c’è chi ritiene che quella di Sinochem non sia una posizione negoziale, volta a spuntare la miglior valutazione, ma una postura politica, volta a segnalare che la Cina non accetta di esser accompagnata all’uscita dall’azionariato di un’azienda occidentale.

Lo scorso aprile, Sinochem ha subito una limitazione delle sue prerogative di primo socio di Pirelli. Per tutelare le attività del gruppo negli Usa, il governo italiano ha fatto ricorso al golden power e ha disposto che nella lista di Sinochem per il rinnovo del cda ci fossero solo tre candidati sui 15 posti disponibili e che nessuno dei tre potesse ambire al ruolo di ceo o presidente. Un provvedimento che il gruppo cinese ha contestato in sede giudiziaria. Nell’assemblea di Pirelli della scorsa settimana, intanto, ha prevalso la lista di maggioranza presentata da Camfin. Il cda ha poi nominato a maggioranza Marco Tronchetti Provera presidente esecutivo del gruppo.

3 lug 2026 | 07:10

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