Le borse europee prospettano un avvio incerto con il petrolio in rialzo e le tensioni in Medio Oriente che restano elevate, e all'indomani di una Fed che non ha sorpreso (anche se è divisa) e rimanda un eventuale rialzo a settembre. A Milano i future sul Ftse Mib segnano +0,2% come a Parigi, a Francoforte -0,3%.
Pesano sul sentiment i cali della vigilia a Wall Street, dove i chip sono in sofferenza da 5 sedute consecutive sui timori per la spesa in AI. In primo piano anche la stagione delle trimestrali, in pieno svolgimento pure Oltreoceano con i conti «a due facce» di Microsoft e Meta (rispettivamente a circa +7,2% e -7,4% nell'afterhours). Sul fronte macro, a meta' giornata la decisione sui tassi della BoE, da cui non si aspettano cambiamenti. Intanto i future a Londra sono negativi (-0,6%) dopo che alla vigilia il Ftse 100 ha sfiorato, in controtendenza, il record storico in chiusura.
Le Borse asiatiche si muovono in ordine sparso dopo la Fed, che ha lasciato i tassi di interesse invariati senza offrire spunti sulle sue prossime mosse di politica monetaria. Tokyo sale dello 0,9%, Seul frena e perde l'1,2%; Samsung Electronics ha riportato un forte aumento degli utili del secondo trimestre, con l'utile operativo dei semiconduttori che è aumentato di oltre 250 volte rispetto all'anno scorso poiché la domanda di chip di memoria a larghezza di banda elevata (Hbm) utilizzati nei server di intelligenza artificiale è rimasta solida. Le azioni Samsung sono state scambiate in rialzo del 2%, dopo essere aumentate fino all'8% dopo l'annuncio dei risultati. Debole Hong Kong a -0,10%, mentre in Cina Shanghai cede lo 0,73%.