1 Cosa significa l’avvio della procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia da parte del governo?
La scelta adottata dal governo consente di deviare temporaneamente dai requisiti di bilancio previsti dalla Ue, la condizione è che la cosidetta «flessibilità» di bilancio viene autorizzata a fronte di circostanze eccezionali. In questo caso, quelle invocate dal governo italiano sono le conseguenze (nell’ambito energetico e della sicurezza) innescate dalla guerra in Ucraina e la guerra in Medio Oriente.
2 Quanto vale la scostamento di bilancio richiesto dal governo?
A quantificarlo è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, spiegando che l’Italia chiede una deroga al patto di Stabilità per utilizzare nel triennio 2026-2028 lo 0,6% del Prodotto interno lordo, destinandolo alla sicurezza energetica e lo 0,9% del Pil indirizzandolo sulla sicurezza nella difesa. In totale, dunque, un extra deficit pari all’1,5% della ricchezza prodotta nel Paese. Tradotto in termini di risorse aggiuntive a disposizione per il governo vuole dire circa 14 miliardi di euro per il capitolo energia e circa 21-22 miliardi per la difesa, per un totale di circa 35-36 miliardi.
3 Qual è la tempistica per l’utilizzo dell’extra deficit?
I tempi sono stati confermati da Giorgetti e prevedono che lo scostamento di 21-22 miliardi destinato agli investimenti in difesa e sicurezza sarà concentrato nel 2028. Lo slittamento dell’impiego delle risorse, secondo il ministro, è giustificato dal fatto che sarebbe complicato «mettere a terra» interventi di questa entità già nel 2027. Discorso diverso per le spese per l’energia: lo scostamento dello 0,6% pari a 14 miliardi «è concentrato su 2027 e 2028». Quindi circa 7 miliardi all’anno nel prossimo biennio.
4 Ci sono dei vincoli sull’utilizzo delle risorse destinate alla sicurezza energetica?
Lo scostamento di bilancio in materia di energia è autorizzato per finanziare gli interventi che potenziano l’autonomia del sistema nazionale, oppure che accelerano la transizione verde e concorrono a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e dalle forniture di gas e petrolio dall’estero. Vale ricordare che l’extra deficit non può essere utilizzato per finanziare sconti e bonus sui carburanti né aiuti diretti alle famiglie.
5 La flessibilità per la difesa riguarda anche il Safe (il programma Ue di prestiti agevolati, Security Action for Europe, da 150 miliardi di euro)?
Sì, la flessibilità prevista per gli investimenti in difesa è correlata al Safe perché i prestiti, ottenuti grazie al programma Ue, possono essere destinati a progetti militari già precedentemente finanziati, liberando così risorse.
6 ago 2026 | 07:56