Economia

Google cambia guida all’AI: il Nobel Hassabis lascia la gestione di DeepMind

Google cambia guida all’AI: il Nobel Hassabis lascia la gestione di DeepMind

Demis Hassabis lascia la guida operativa di Google DeepMind, il laboratorio di intelligenza artificiale che ha fondato nel 2010 e diretto anche dopo l’acquisizione da parte di Google. Non si tratta però di un addio. Il premio Nobel per la Chimica del 2024 diventerà presidente di DeepMind e assumerà il nuovo incarico di chief scientist di Alphabet, mantenendo anche la guida di Isomorphic Labs, la società nata dal laboratorio per applicare l’AI alla scoperta di nuovi farmaci.

La gestione quotidiana passerà a Koray Kavukcuoglu, finora chief technology officer di DeepMind e chief AI architect di Google. Non avrà il titolo di amministratore delegato, ma quello di senior vice president e risponderà direttamente al ceo di Alphabet, Sundar Pichai. Avrà sotto la propria responsabilità lo sviluppo dei modelli Gemini, la ricerca sull’AI più avanzata, l’applicazione Gemini e le attività rivolte agli sviluppatori.

Il cambiamento separa con maggiore chiarezza due funzioni che negli ultimi anni si erano concentrate nelle mani di Hassabis: da una parte la ricerca di lungo periodo sull’intelligenza artificiale generale (Agi); dall’altra la gestione di un’organizzazione ormai diventata il motore tecnologico di prodotti utilizzati da centinaia di milioni di persone. Google ha spiegato ufficialmente l’avvicendamento con la volontà di lasciare ad Hassabis più tempo per occuparsi delle implicazioni scientifiche e sociali dell’Agi, che lo stesso ricercatore considera ormai «vicina».

«Ho deciso che questo è il momento giusto per cedere le responsabilità operative quotidiane», ha scritto Hassabis nel messaggio ai dipendenti pubblicato da Google. Nel nuovo ruolo continuerà a lavorare con Pichai sulle questioni strategiche e globali legate all’AGI e a fornire consulenza ai vertici di DeepMind. Dedicherà inoltre maggiore attenzione a Isomorphic Labs, dove l’obiettivo è utilizzare i modelli di intelligenza artificiale per accelerare la ricerca farmaceutica.

La nomina di Kavukcuoglu è un ulteriore passo nell’integrazione di DeepMind dentro Google, considerando che il nuovo responsabile aveva già rapporti più diretti con Google Cloud, la divisione che rappresenta uno dei principali canali di ricavo dell’AI del gruppo. La sua promozione ora dovrebbe imprimere a Gemini un orientamento più vicino ai prodotti e alla commercializzazione.

La scomparsa del titolo di ceo e il passaggio della responsabilità a un senior vice president che riferisce direttamente a Pichai avvicinano DeepMind al funzionamento delle altre grandi divisioni di Google. Il laboratorio conserva il proprio nome e la propria identità scientifica, ma appare sempre meno come una società relativamente autonoma e sempre più come il centro che sviluppa la tecnologia destinata a Search, Cloud, Workspace, Android e all’app Gemini.

L’avvicendamento arriva inoltre in una fase delicata della competizione con OpenAI e Anthropic. Google aveva recuperato terreno con Gemini 3, presentato nel novembre scorso, ma il successivo modello di punta non è ancora stato pubblicato, nonostante un lancio inizialmente previsto per giugno. Nel messaggio al personale Hassabis ha citato i progressi compiuti su Gemini 4, senza indicare una nuova data di uscita. Il ritardo avrebbe alimentato tra investitori e addetti ai lavori dubbi sulla capacità del gruppo di mantenere il ritmo dei concorrenti.

Alphabet non ha indicato un legame diretto tra il ritardo e il cambio al vertice. E il nuovo incarico di Hassabis, di fatto, estende formalmente il suo raggio d’azione all’intero gruppo. Ma la distribuzione delle responsabilità segnala una priorità: affidare l’esecuzione, lo sviluppo dei modelli e il rapporto con i prodotti a un dirigente più direttamente coinvolto nella macchina operativa di Google, lasciando al fondatore di DeepMind la ricerca di lungo periodo.

Kavukcuoglu rappresenta una scelta di continuità. Lavora con Hassabis da 13 anni, ha creato il gruppo di deep learning di DeepMind e ha partecipato allo sviluppo di tecnologie come WaveNet, per la generazione della voce, e DQN, uno dei sistemi che hanno segnato i primi progressi dell’apprendimento per rinforzo. Negli ultimi anni ha assunto un ruolo crescente nel coordinamento tra il laboratorio e le altre attività del gruppo. La sua nomina non porta quindi un manager esterno alla guida della ricerca, ma affida l’organizzazione a uno scienziato che ne conosce la cultura e i progetti e che, allo stesso tempo, ha già lavorato alla loro trasformazione in prodotti.

Il passaggio di consegne coincide con un secondo cambiamento di rilievo. Jeff Dean, chief scientist di Google e uno degli ingegneri più influenti nella storia del gruppo, lascia l’azienda dopo 27 anni. Con lui escono Sanjay Ghemawat, Oriol Vinyals e Quoc Le. I quattro hanno fondato Discovery Loop, una public benefit corporation che intende utilizzare l’AI per automatizzare parti del processo di ricerca scientifica e ingegneristica.

L’uscita avviene in accordo con Google, che sarà investitore fondatore della nuova società e le fornirà capacità di calcolo attraverso la propria divisione Cloud. Discovery Loop ha spiegato che inizierà dall’automazione della ricerca nel machine learning: i sistemi dovranno proporre esperimenti, eseguirli, valutarne i risultati e correggere autonomamente il percorso. In seguito, il metodo potrebbe essere esteso a settori come i farmaci, l’energia solare, l’acqua e la cybersicurezza.

Questi addii si aggiungono a quelli di altri ricercatori di primo piano. A giugno Noam Shazeer, tra i responsabili dello sviluppo di Gemini, è passato a OpenAI. Nello stesso periodo John Jumper, che nel 2024 ha condiviso con Hassabis il Nobel per il lavoro sulla previsione della struttura delle proteine con AlphaFold, ha annunciato il trasferimento ad Anthropic. La concorrenza tra i grandi laboratori si gioca ormai non soltanto sulla capacità di calcolo e sui finanziamenti, ma anche su un numero relativamente ristretto di scienziati e ingegneri in grado di guidare i modelli più avanzati.

DeepMind è nato come laboratorio orientato alla ricerca fondamentale e ha prodotto risultati come AlphaGo e AlphaFold. Oggi, però, deve anche alimentare rapidamente una gamma molto ampia di servizi commerciali, in un mercato nel quale OpenAI e Anthropic aggiornano continuamente modelli e applicazioni.

Il nuovo assetto prova a risolvere questa tensione dividendo i compiti. Hassabis continuerà a occuparsi della direzione scientifica di lungo periodo, dell’Agi e delle applicazioni alla salute; Kavukcuoglu dovrà trasformare più rapidamente la ricerca in modelli, servizi e ricavi

Potresti esserti perso