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Il bilancio delle amichevoli estive: le potenzialità di Milan e Inter, il dialogo da trovare nella Juventus: i compiti sono più chiari

Il bilancio delle amichevoli estive: le potenzialità di Milan e Inter, il dialogo da trovare nella Juventus: i compiti sono più chiari

Dopo le gare di ieri Inter e Milan sono salite sull’aereo per l’Italia, mentre la Juve si attarderà in Australia ancora per qualche giorno, l’ultima amichevole col Palermo è in calendario martedì. Non siamo dei fan di queste tournée down under perché ci appaiono di scarso significato tecnico e nocive per una corretta preparazione atletica di lungo periodo: infatti la prima cosa che ha sottolineato con sollievo ieri Chivu, che pure aveva battuto la Juve, è stata l’assenza di guai fisici

Qualcosa comunque le partite hanno detto, e fra dirigenti e allenatori i compiti per l’ultimo tratto dell’estate sono chiari. Alla Juve, soprattutto. L’emergenza portiere è rimasta tale: Di Gregorio avrà certamente un’ottima prosecuzione di carriera, ma altrove, perché l’ansia innescata dai vecchi errori ne produce di nuovi, e la questione va risolta. E poi, una volta allineate le varie condizioni, Spalletti comincerà a mettere assieme Yildiz e Alajbegovic, uno dietro Kolo Muani e uno sulla fascia, anche a turno per sorprendere gli avversari. È dal loro dialogo, di grande spessore tecnico, che uscirà la nuova Juve: se poi il mercato davvero aggiungerà Zirkzee, terzo fine dicitore, le difficoltà dell’allenatore cresceranno, ma di pari passo con le potenzialità. 

La squadra che domina in Europa, il Psg, gioca con tre attaccanti leggeri, e ne trae così tanto da aver venduto al Milan l’unico centravanti, Gonçalo Ramos. Che è forte e dal prossimo match giocherà dall’inizio, perché dev’essere il 9 a definire il gioco della squadra, e i suoi interpreti. 

Il Milan deve aggiungere elementi (il primo è Gila) e recuperare forza morale, perché la reazione al 3-0 del Chelsea è stata camminare fino al 90’. L’Inter, infine, è ovviamente la più pronta e mantiene un vantaggio. Al di là del terzino destro, che arriverà, Chivu deve scaldare la concorrenza interna: Sucic su Zielinski, Stankovic su Calhanoglu, Esposito su Thuram e così via. E da Bovio a Lavelli e Iddrissou, i bravi ragazzi italiani che ci ha fatto vedere meritano percorsi attenti, che rimangano in rosa o vadano a giocare.

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