Arrivano foto social dal J Hotel di Torino in cui — riconosciuto dai tifosi — è sorridente, apparentemente indisturbato dal problema fisico che l’ha portato prima al J Medical, poi a Milano dal dottor Melegati e infine di nuovo al J Medical, dove è stato segnalato venerdì e ieri.
Jannik Sinner sta sperimentando anche la fisioterapia con le onde d’urto come rimedio per disinfiammare l’articolazione (indiziato il ginocchio destro), senza che abbia sospeso gli allenamenti, però adesso il tempo stringe: il sorteggio del tabellone del Master 1000 di Cincinnati, dove sarebbe testa di serie numero uno in assenza di Carlos Alcaraz, che ha deciso di prolungare la convalescenza, è previsto per le 20 italiane di mercoledì sera.
A questo punto, una decisione si impone: decollare verso l’atroce caldo umido dell’Ohio per un rodaggio (non necessario) sul cemento americano oppure continuare le cure e rimandare la partenza, concentrandosi sull’Open Usa che scatta il 30 agosto e concedendosi qualche giorno in più per non rischiare colpi di calore (già successo l’anno scorso) e/o ricadute?
Se la discussione è collettiva, riunendo il team e sentendo il parere dei due coach, Vagnozzi (a Montecarlo) e Cahill (al telefono), la decisione ultima sarà, come al solito, del giocatore. Ma c’è una lunga carriera da tutelare, e la lungimiranza (mancata nell’inseguimento feroce ai 5 Master 1000 di fila) è la dote dei saggi.
9 ago 2026 | 07:28