Crescono Pil e occupazione. E vanno meglio delle previsioni. I dati sulla crescita economica e gli occupati di giugno diffusi giovedì dall’Istat nelle sue note mensili fanno tirare un sospiro di sollievo al governo. Il +0,2% del prodotto interno lordo nel secondo trimestre 2026 e il +1% su base annuale con il +0,8% di crescita acquisita per il 2026 arrivano un po’ a sorpresa rispetto alle stime che spingono l’Istat ad «una revisione al rialzo di due decimali della crescita acquisita per l’anno 2026, da 0,6 a 0,8». Lo riconosce il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica». Esulta anche la premier Giorgia Meloni: «Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni».
Bene l’andamento dei servizi, sottolinea l’Istat, ma «si registrano ancora flessioni per il valore aggiunto dell’agricoltura e dell’industria» con la domanda dall’estero che fornisce «un apporto negativo».
I dati sull’occupazione registrano 131 mila occupati in più rispetto al giugno 2025, 116 mila nel trimestre aprile-giugno 2026 con il numero degli inattivi in calo di 115 mila unità. Ma rispetto a maggio 2026 calano gli occupati permanenti (-46 mila) a favore di quelli a termine (+91 mila), e il tasso di disoccupazione sale al 5,7% (+0,4%) come anche quello giovanile al 18,4% (+1,5%). E però cala il tasso di inattività al 33,2% (-0,3%). con 103 mila inattivi di meno. Per Unimpresa i dati Istat mostrano «segnali importanti di tenuta e consolidamento in un contesto internazionale complesso: significa che l’economia italiana mantiene la rotta della crescita e migliora le prospettive di medio periodo». Anche Confcom parla di «economia in buona salute».
E la presidente del Consiglio, sui social, attacca le opposizioni: «Mentre a sinistra c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. Continuate pure a sottovalutarci. Noi continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi». Le risponde il leader di Azione Carlo Calenda: «Straordinario Giorgia. Tutto merito del governo. Avanti così perennemente in campagna elettorale. Da vent’anni». E i Cinque Stelle: «Meloni si produce in un altrettanto disperato post sui social confondendo ad arte i dati complessivi annuali e trimestrali: ma le stime di tutti gli osservatori danno per il 2026 ancora una crescita da zero virgola per l’Italia».
Anche in Europa il Pil nel secondo trimestre 2026 cresce più di quanto previsto. Nell’Eurozona segna +0,4%, contro lo 0,2% atteso (+0,5% nell’Ue). Germania e Francia registrano rispettivamente +0,2% e +0,1%. E la Spagna continua a correre con +0,7%, +2,7% su base annua: è il 24mo trimestre positivo consecutivo.
Negli Stati Uniti invece la crescita rallenta: +1,5% nel secondo trimestre 2026, meno del 2,1% dei primi tre mesi del 2026 e meno dell’1,8% previsto. Una frenata, secondo gli analisti, dovuta alla corsa alle importazioni per alimentare l’intelligenza artificiale e al calo delle spese pubbliche. L’inflazione cala (-0,1%) — era al 4,1% in maggio — ma resta comunque al 3,7%, al di sotto dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve.