Partnership strategica tra Unicredit, Accenture e Ibm con l'obiettivo di costruire un nuovo modello operativo tecnologico per il gruppo bancario paneuropeo, che opera in tredici mercati. L'accordo rappresenta un cambio nell'architettura tecnologica di Unicredit e tocca un aspetto centrale della trasformazione digitale bancaria europea: come conciliare la stabilità e la resilienza dei sistemi mission-critical ereditati dal passato con la flessibilità, l'agilità e le capacità innovative delle moderne piattaforme cloud-native.
Secondo i termini dell'intesa, Accenture acquisirà da Ibm la quota di maggioranza della joint venture che attualmente gestisce una porzione rilevante dell'infrastruttura tecnologica di Unicredit. Contemporaneamente, Ibm continuerà a fornire al gruppo bancario piattaforme tecnologiche aggiornate—in particolare Ibm Z, software e servizi di consulenza—nell'ambito di un programma di modernizzazione e potenziamento dei sistemi core che si svilupperà nel corso di diversi anni.
La mossa riflette una strategia più ampia: dare a Unicredit maggiore controllo sulla propria evoluzione tecnologica, riducendo la dipendenza da fornitori terzi, pur mantenendo partnership specializzate per tecnologie mission-critical e competenze di consulenza. «La tecnologia è un fattore strategico abilitante per la crescita e la trasformazione di UniCredit», ha sottolineato Ali Khan, group digital & information officer del gruppo, evidenziando come l'obiettivo sia combinare «la resilienza che i nostri clienti si aspettano con l'agilità necessaria per innovare più rapidamente».
Il progetto punta anche a scalare le capacità di intelligenza artificiale in modo responsabile all'interno dell'organizzazione, un tema sempre più critico per il settore bancario europeo, dove le regulators vigilano strettamente sull'integrazione dell'IA nei processi decisionali e operativi. Mauro Macchi, ceo di Accenture Emea, ha inquadrato l'accordo come «un modello di trasformazione progettato per scalare nei diversi mercati», facendo leva sulla «presenza paneuropea» e sulle «solide capacità di esecuzione». Un elemento importante: la partnership mira a definire un riferimento per l'intero settore bancario europeo, non solo per Unicredit. Ana Paula Assis, Senior vice president e chair Ibm emea & apac, ha sottolineato come l'accordo combini «infrastrutture moderne e competenze in materia di innovazione» in linea con la strategia di UniCredit per il cloud ibrido e l'Ia.
31 lug 2026 | 16:57